lunedì 28 ottobre 2013

L'USCITA DA SCUOLA: MATERIALE UMANO E ALTRE CONSIDERAZIONI

Partendo dal presupposto che entrare e uscire della scuola elementare Bargellini, non è tra gli eventi più agevoli nella giornata tipo di una famiglia media, l'osservazione in questi due mesi mi ha permesso di studiare le varie tipologie umane che vengono a portare e sopratutto a prendere i bambini.
La scuola è grande, ci sono tanti studenti (in media 25 bambini, con due sezioni per classe, quindi stando stretti 250 alunni) e i genitori devono aspettare che i bambini scendano divisi per classe con le loro maestre. Le insegnanti devono, compito aimè arduo, tenere a bada i ragazzi, individuare i genitori (o chi per loro) di ciascuno, lanciare un bimbo verso il proprio destino e passare al prossimo. Per agevolare l'uscita, già difficoltosa per le motivazione di cui sopra, le prime e le seconde classi escono da una porta, le terze da un'altra, quarte e quinte da un'altra ancora. I genitori devono fare un corridoio per facilitare l'uscita degli studenti, cosa che succede nel 3% delle volte.
Spiegata la situazione, posso partire a illustrare la classificazione degli elementi, di cui anch'io faccio parte, che ho modo di osservare tutti i giorni:

TIPOLOGIA 1. le anticipatarie: arrivano mezz'ora prima della campanella e si mettono in pole position. Le si riconosce per lo sguardo intimidatorio che vuole informare di non provare a superarle perché c'è il rischio che ti spezzino un arto a scelta. In genere hanno le braccia conserte o si appoggiano direttamente all'infisso della porta così da non dare a pensare che sarebbero disposte a cedere il posto, posto che difendono con le unghie e con i denti.

TIPOLOGIA 2. le ritardatarie: arrivano sempre trafelate affrontando ardue prove per giungere al cortile della scuola. A volte presentano le ascelle pezzate, a volte invece si presentano tutte profumate e ingioiellate. Le ritardatarie agiscono per lo più in due modi: o temporeggiano allungando il collo per vedere se intravedono quale classe sta uscendo e aspettano timide che qualcuno impietosito dia loro qualche notizia; oppure si fanno spazio a spallate o a borsettate fino ad arrivare al cordone delle anticipatarie. Oltre non riescono ad arrivare.

TIPOLOGIA 3. le sportive: ovvero le mamme che accompagnano i figli ai rispettivi sport. Si riconoscono perchè almeno due volte alla settimana oltre la loro borsetta, si caricano in groppa anche il borsone della palestra del maschietto o la borsa di danza della bambina. In genere hanno fretta perchè la lezione inizia 10 minuti fa e abitualmente si nota che la folla si divide come le acque di Mosè per far passare queste mamme, che diversamente travolgerebbero tutti con i borsoni.

TIPOLOGIA 4. i familiari: spesso sono nonni ma sono presenti anche baby-sitter, fratelli o sorelle più grandi, zie o amici dei genitori. Tutti i sopra citati sono riconoscibili per segni distintivi molto espliciti. I nonni sono di due tipi: quelli spaesati che non hanno il coraggio di avventurarsi tra la folla e aspettano il diradarsi della calca in attesa che sia il nipote a trovare lui/lei; oppure quelli predatori ossia quelli che dietro le fattezze da nonnino/a da fiaba nascondono un lottatore di sumo e riescono sempre ad arrivare davanti alla porta di uscita superando anche l'anticipatario che si fa impietosire da quell'aria fragile del progenitore. Ho visto nonne cinesi conquistare terreno mettendo piede sul suolo della scuola. I fratelli o sorelle più grandi si individuano fuori dai cancelli della scuola, seduti su qualche gradino. Hanno sempre in mano un cellulare e litigano chattando con il fidanzato/a di turno. Zie, baby-sitter e amici dei genitori, risultano spesso disorientati e in attesa del bambino da ritirare, pensano che in quella scuola i loro figli non ci metteranno mai piede. Si riconoscono anche dalla frase che sono soliti dire, tenendo stretto lo studente per il braccio, boia, ma è sempre così, l'uscita?

TIPOLOGIA 5. le ansiose: i bambini di questa tipologia hanno abitualmente un problema diverso ogni giorno, per cui è vitale e indispensabile per il bene dell'alunno che ogni giorno il genitore debba parlare con la maestra.

TIPOLOGIA 6. le sbarratrici: tra le tipologie peggiori, si fanno strada abbattendo chiunque si trovi sul percorso e fanno tappo ostruendo vista e passaggio. Spesso si tratta di mamme straniere che non capiscono l'italiano o fanno finta di non sentire gli improperi che il corridoio umano lancia alle loro spalle. Ho visto reazioni di menefreghismo e indifferenza anche di fronte all'urlo togliti budello!

TIPOLOGIA 7. i babbi: in genere aspettano in fondo. Alcuni sono perfettamente visibili per altezza anche da dietro i cancelli. Alcuni hanno stabilito con i figli una sorta di richiamo a ultrasuoni al quale rispondono, nonostante il caos primordiale che regna nel cortile. Pare che anche le maestre sentano il richiamo (una sorta di fischio leggerissimo) e scaraventino il bambino verso l'uscita, certe che andrà in buone mani.

TIPOLOGIA 8. le polemiche: iniziano sempre una conversazione con l'incipit noma vogliamo parlare di...
Ne hanno per tutti: le maestre, la struttura, i genitori, il preside, l'orario, i compiti, i voti. Spesso e volentieri, parlando, mettono le pulci nell'orecchio di altre mamme che, recuperati i figlioli li interrogano sulla questione e ci perdono il sonno fino a scoprire che forse, era solo un'idea del genitore polemico. Fa parte del genitore polemico anche la mamma chioccia che protegge il figlio a costo della sua vita: se prende un brutto voto è colpa della maestra, se prende una nota è colpa di qualche compagno, se dà un cazzotto ad un altro studente è lui che, accidentalmente, è caduto sul suo pugno.

TIPOLOGIA 9. le primine: sono le mamme dei bambini che hanno iniziato la prima elementare e si dividono in 3 sottocategorie. 

  • Quelle che una volta preso il figliolo non ce n'è per nessuno: si caricano lo zaino in spalla, tolgono il grembiule al bambino, lo sfamano e lo dissetano con la merenda, gli chiedono come è andata la giornata, se ha preso voti, magari gli danno anche una pettinata. Il tutto ferme in mezzo al corridoio umano; gl'importa una sega a loro, tanto il bambino l'hanno preso. 
  • Quelle che stanno buone buone, spalle al muro, allungando il collo ogni tanto per vedere quale sezione sta uscendo. In genere la sezione che è pronta ad uscire è proporzionale alla posizione raggiunta dalla mamma. Se è vicina alla porta, il figlio è l'ultimo ad uscire e viceversa. 
  • Quelle che prima sono andate a prendere l'altro fratellino (o sorellina) alla scuola materna e quindi hanno da badare anche al piccolino/a che sguscia, s'infila tra la gente e si perde. Queste mamme sono riconoscibili per il tono di voce alto, serio e severo: in genere non solo non vengono ascoltate ma vengono anche beffate dagli stessi figli. 

TIPOLOGIA 10. l'incrocio: la tipologia peggiore, in assoluto. Temuta dalle maestre e paventata dagli altri genitori. Ci sono le anticipatarie-sportive-polemiche, o le ansiose-sbarratrici. Ma quelle più allarmanti sono le primine (con figliolo piccolo a carico)-ritardatarie-ansiose. Alcuni genitori veterani raccontano leggende su questa tipologia, parlando a bassa voce pur di non farsi sentire da eventuali seguaci che potrebbero nascondersi ovunque.
Ne facciamo parte io e poche altre. 

Ora vado perchè sono già in ritardo: devo prendere Pietro, andare da Jacopo, e parlare con la maestra...


2 commenti:

  1. Quella del "togliti budello" secondo me è inventata... Vabbè che ti garba Rondelli ma qua non siamo mica all'Ardenza... Noi si dice "ma che ti levi di culo"

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    1. No, non è inventata! L'ho detta io!

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