lunedì 17 marzo 2014

IL SESSO E I MIEI BAMBINI

Allora: sabato scorso siamo andati a vedere 300 - L'alba di un impero. Siamo andati tutti insieme perché, diciamocelo chiaramente, ha insistito Jacopo in piena fase mi piacciono tutti i cavalieri e più sanguinosi sono più mi garbano ma interessava anche a noi. E poi gestire due bambini - gli unici nel cinema - con un film del genere era troppo anche per me. Con Thor ci si è fatta ma con 300 no.
Insomma il bambino grande è rimasto entusiasta ed è uscito dal cinema stabilendo che lui, d'ora in avanti, sarebbe stato metà Leonida e metà Temistocle, il piccino ha fatto pipì tre volte ma non per la paura, il marito febbricitante ha concluso che gli era piaciuto più il primo e io sono arrivata a casa stremata dai combattimenti e dalle guerre che mi è sembrato di combattere insieme ai protagonisti.

Poi è arrivata la domanda fatale.
O come mai quando la donna cattiva (vedi Artemisia) e Temistocle se le danno, lei ha le pocce di fuori?

Ops. Per inciso non è che se le stavano proprio dando... Diciamo che in una scena di sesso, storicamente attendibile quanto l'esistenza del Kraken, lui dà qualcosa a lei che non sembra aversene troppo a male...E non si parla di schiaffi.
Oh via... Non me la aspettavo una sequenza del genere. Niente di volgare, spinto o violento ma comunque 3 minuti e mezzo difficili da spiegare a due bambini con il sacchetto di pop-corn in mano che vogliono vedere sangue e teste che volano.
Pietro sul momento non mi è sembrato particolarmente turbato: forse stava pensando che gli scappava la pipì e non sapeva come dirmelo.
Ma quando mi sono girata verso Jacopo ho visto la ruga in mezzo alla fronte delinearsi come quando sta meditando la domanda delle domande.
L'ho anticipato dicendogli Si stanno picchiando, vedi? Guarda lei come gliele dà!!! sperando che credesse alla bischerata.
Poi Temistocle, nella foga, strappa i vestiti di dosso ad Artemisia e io, vedendo Jacopo rallentare il movimento della mano col pop-corn verso la bocca, ho pensato Eccoci. Ci Siamo. Stavolta non c'è scampo. E invece, forse perché minacciato di non fare domande al cinema pena non guardare più film sui cavalieri, la domanda è arrivata molto più tardi quando pensavo ormai di essere in salvo.

Ora... potete dirmelo che sono una catastrofe di mamma. Avete ragione ma non ce l'ho fatta a rispondere. Stasera pizzaaaa!!! Ho dichiarato cambiando abilmente discorso.
E' che non so come affrontare il discorso sesso con i miei figli...
Pietro si tappa gli occhi quando in un film o in un cartone animato due personaggi si baciano sulla bocca poi però sposa la bambola di Merida (vedi cartone Ribelle), la abbraccia, va a vedere se ha le mutande, poi mi dice che la vorrebbe baciare sulla bocca. 
Jacopo non sembra avere particolare sconcerto di fronte ad un bacio sulla bocca ma neanche particolare interesse a scoprire perché si fa o che piacere possa dare. 
Alla scuola materna l'anno scorso le maestre erano disperate perché non sapevano come arginare l'ondata di baci che aveva colpito maschi e femmine - a dire il vero più maschi con maschi - dove, dal mattino fino alla sera, era tutto uno sbaciucchiarsi sulla bocca con conseguente contaminazione della malattia mensile (influenza, virus gastro-intestinale o varicella) e decimazione della classe.
In casa io e mio marito ci si bacia, abbraccia e ci si scambia gesti d'affetto, sempre con il giusto contegno perché siamo sempre stati dell'idea che se ci si ama non si deve tenere nascosto ma, purtroppo, c'è ancora tanta confusione sul tema.
Sono consapevole che, presto o tardi, arriverà il momento in cui non si potranno più fregare mettendosi davanti al televisore in una scena di sesso o mandando avanti con la scusa che Tanto ora non dicono niente di importante, vediamo una scena dove combattono! 

Come affronterò la conversazione quando i miei bambini scopriranno che ci può essere qualcosa di più intimo tra due persone? Quando individueranno che tra due che si baciano ci scappa anche un pezzettino di lingua? Come farò quando mi chiederanno perché quando loro hanno il mal di pancia non si lamentano come quelle femmine nei film? Quando mi chiederanno come sono entrati nella mia pancia visto che come sono usciti lo sanno già? 

Quando Jacopo mi farà la prossima domanda imbarazzante voglio essere pronta. 
Voglio essere preparata a passare prontamente la patata bollente a qualcun altro.
Potrei comprare un libro: ce ne sono tanti adatti a tutte le età che affrontano qualsiasi argomento anche se dare la responsabilità alle pagine di un libro per affrontare temi così macchinosi e confusi mi pare un po' freddo. 
Potrei partire dal rapporto sessuale della Mantide Religiosa: mi sembra che ci sia sufficiente brutalità da attirare l'attenzione di Jacopo. Poi però come gli spiego che il sesso è una cosa piacevole, che suo babbo non corre alcun pericolo e che io non sono solita nutrirmi della sua testa durante il rapporto? Meglio eventualmente virare verso api e farfalle...
Oppure potrei lasciare che Jacopo scopra tutto da solo con l'aiuto degli amici più scaltri di lui, che spieghi gli arcani misteri al fratello e, nel caso mi rivolgessero la perniciosa domanda, potrei trovare una scusa e lasciare il compito al marito. D'altra parte abbiamo fatto due figli maschi, toccherà un po' anche a lui spiegare come vanno le cose...
Più conveniente lasciare alla scuola il compito di affrontare la questione: nelle materie scientifiche non si studia il sistema riproduttivo di tutte le specie compreso l'uomo? Oddio, però come me la cavo da qui ai loro primi 14 anni?

Per il momento, in attesa di trovare la soluzione meno imbarazzante per me e più corretta per loro, mi sono limitata a sedare la questione, ponendo loro argomenti più attraenti. 
Già mi immagino però freddata quando, in presenza di mio suocero, della signora Giacco o di Don Francesco, da uno dei due verrà fuori lo spinoso quesito: Mamma, ma tu e il babbo lo fate l'amore?
In quel momento farò finta di sguainare la spada e dirò loro Allora, facciamo che tu sei Temistocle, Pietro è Serse e io sono Gorgo che vuole vendicare Leonida e spalle dritte e testa alta  urlerò Serse te la farò pagare!!!!






lunedì 10 marzo 2014

DORMIRE OTTO ORE FILATE - SECONDA PARTE

Ho dovuto anche scambiare posto con mio marito, nel letto per essere più vicina alla camerina. A costo della mia incolumità. Nel caso entrasse in casa un ladro o un assassino, intendo. Dormire vicino alla porta della camera è sempre rischioso ma per i figli si è disposti al sacrificio.
Insomma dicevo che da un annetto e mezzo il mio sonno è disturbato. Lo so che sono nella stessa barca di tutte le mamme di questo mondo, lo vedo dalle occhiaie e dalle borse sotto gli occhi delle genitrici che incontro tutti i giorni, dall'andamento fiacco e indolente quando accompagnano i figli a scuola. Dallo sguardo intorpidito e dalla voce sottile e flemmatica. Mi guardo intorno e capisco al volo quali mamme sono state svegliate nel profondo della notte.
Purtroppo, però, in questo caso il detto Mal comune mezzo gaudio, non funziona: quando si è stanchi è tutto più difficile. Se poi si è dormito male la notte della domenica c'è da tirare giù un corollario di santi e cristi che solo dio sa...

Il fatto che il mio sonno venga puntualmente  interrotto nelle più disparate ore della notte non sarebbe un problema se riuscissi a riprendere, nel giro di poco, almeno uno stato di incoscienza. Il dilemma è che una volta acceso il cervello (il marito si risparmi battute, per gentilezza) mi giro e rigiro nel letto come minimo per le due ore successive. Raramente mi capita di riaddormentarmi nel giro di mezz'ora, più facilmente conto i minuti delle sveglia che mi proietta l'ora sul soffitto e arrivo a contarne 120. Merda. Mancano 2 ore al bip bip, un'ora, mezz'ora. Tanto vale che mi alzi.
Problema, che evidentemente non tocca i miei bambini che, non solo si riaddormentano subito ma spesso, chiamano, parlano e chiedono continuando a dormire. 
Chiaramente il tutto comincia con un Mammaaaaa e la velocità con cui mi fiondo nella loro camera è proporzionale al tono e a quante aaaaaa mettono nella chiamata. Più aaaaa ci sono più la situazione è grave. Nei 10 secondi che ci metto a saltare giù dal letto e ad andare da loro, mi sono già strappata il pigiama per indossare il costume da Wonder Woman, lucida e pronta a risolvere il problema.
Problema che 9 volte su 10 si avvicina più a una rogna che a un vero grattacapo.
Ecco la top ten dei motivi per cui mi chiamano la notte e mi fanno perdere il treno diretto verso il tempio di Morfeo. Accidenti a loro.

- Mammaaaaaaaaaa! 
Ho sognato che Pietro era diventato una caramella gigante...
- Ma il bello dei brutti sogni è che ti svegli e capisci che non è successo davvero...
- Vado a dormire con lui, così controllo se è ancora vivo.

- Mammaaaaaaaaa! 
Sto vomitando!
- Grazie per avermi avvertito. La prossima volta, però, non perdere tempo a chiamare per informarmi: vomita nel catino invece che intonacare la stanza...

- Mammaaaaaaaa! 
Sento un rumore!
- Amore è tuo fratello che russa, non senti?
- Ah. Si. E' vero.

- Mammaaaaaaa! 
Devo fare un disegno per la maestra Luisa.
- Pietro, sono le 3 del mattino, puoi arrivare fino a domattina?
- Non lo so. Poi mi dimentico cosa devo disegnare...

- Mammaaaaaa!
Sei sicura che gli sia piaciuto davvero il regalo a G.?
- Fra 8 ore sento la sua mamma e glielo chiedo. Penso che l'I. abbia il telefono spento alle 2 di notte.

- Mammaaaaa!
Quando facciamo merenda? Io ho fame...
- Come fai ad aver fame alle 4 del mattino, Pietro? Hai mangiato come un tribunale ieri sera!
- Vabbè. Allora mangiamo domani mattina. Buonanotte.

- Mammaaaa!
Non mi hai acceso la lucina rossa.
- Amore, la mamma ti ha fatto due gambine e due braccine. La lucina rossa è sul tuo comodino. La prossima volta te la accendi da solo?

- Mammaaa!
L'acqua!
- LUCE. DEI. MIEI. OCCHI. BEVI DALLA BORRACCIA CHE HAI SUL COMODINO!

- Mammaa!
Ho paura degli assassini!
- Non ti preoccupare, in casa non può entrare nessuno. Siamo al quarto piano e abbiamo la porta blindata. Poi nel caso, prendono prima Pietro che è il più vicino...

- Mamma!
Non mi hai dato la buonanotte!
- Pietro dormi che sono le 2 e mezza...
- ...e non mi hai dato neanche il bacio!


Dopo aver provato con l'ultima spiaggia - INVANO - facendo la torta ai semi di papavero (leggenda popolare narra che i semi concilino il sonno), fatte le dovute raccomandazioni prima della nanna (l'acqua fresca l'avete, lucina soffusa accesa, bacio, buonanotte, non venite nel lettone fino a domattina o fino a quando non c'è luce, perfavoreperfavoreperfavore non chiamate), non mi rimane che appisolarmi rimpiangendo i vecchi tempi (quando dormivano a tutte le ore) e meditando se sia meglio permettere loro di infilarsi quatti quatti nel lettone senza svegliarci, se trovarmi un buon analista o un pusher affidabile.





lunedì 3 marzo 2014

SALUTI E BACI

Un amico di Facebook ha inventato un sistema per infamare quelli che gli mandano incessantemente la richiesta di giochini vari come se non ci fosse un domani. L'amico geniale scrive "grazie dell'invito (nome e cognome di chi gli ha mandato il messaggio) ma non sono interessato a giocare a (nome del gioco)".
E' geniale: non so come ho fatto a non pensarci prima. Pare anche che stia funzionando.
Ho intenzione di fare la stessa cosa con chi non mi saluta.
No, no. Non sto scherzando. Sono seria come un quadro.

Io saluto, mio marito saluta. Jacopo risponde CIAO dopo che lo hanno salutato. A volte sorride pure. Pietro dà il buongiorno anche alla gente che non conosce, per la strada.
E' una questione di educazione. E' imprescindibile da come ti sei alzato la mattina, da come ti senti, da cosa hai mangiato la sera a cena. Se hai litigato, se ti sei bruciato con l'acqua bollente, se tuo figlio si è preso l'ennesima volta la sciolta e hai passato la notte a fargli compagnia seduto sul bidet. Basta poco: un sorriso e 4 lettere. Penso si possa fare a meno del sorriso se proprio ti sei alzato/a con il culo torto. 

Quindi:
A te che ti sei messo d'accordo con mio marito per far venire il tuo figliolo a giocare a casa nostra il giorno dopo e ti sei dimenticato dell'appuntamento. Non hai telefonato nè per scusarti nè per ringraziare di averlo fatto venire comunque, di averlo tenuto tutto il pomeriggio, di averlo foraggiato, dissetato e intrattenuto. A te che quando mi hai visto hai voltato la faccia facendo finta di non riconoscermi.
E anche alla tua ex-moglie che non solo non ha accennato all'inconveniente ma 5 giorni dopo ha mangiato seduta al mio stesso tavolo con pochi altri genitori e nonostante questo non risponde al mio ciao ma riesce addirittura ad incrociare il mio sguardo e passarmi attraverso.
Ecco: Grazie ex coniugi A. ma non sono più interessata a salutarvi.

A te, con cui lavoro ormai da quasi 2 anni che quando mi avvicino al tuo angolo neanche ti giri e fai finta di non avermi sentito continuando a pigiare F2 come se da quello dipendesse la sorte dell'intero universo. Che quando ti chiedo qualcosa rispondi sprezzante come se fossi l'unica a saper lavorare lì dentro.
A te che quando arrivi dalla mia parte dell'ufficio appoggi sbattendo i microfilm ed esci dalla biblioteca senza fare un cenno che sia uno.
Grazie S. ma non sono più interessata a salutarti.

A te che, pur essendo abituata a lavorare con il pubblico, mi vedi tutti i giorni e tutti i giorni, quando passo dal retro e ti saluto mi guardi con quel muso rincagnato e irritante e volti la faccia facendo volteggiare con un'alterigia che non ti si addice, i tuoi lunghi capelli.
A te che poco tempo fa al mio saluto mi hai risposto Buongiorno. Poi mi hai guardato con un occhio semichiuso e carico d'odio e mi hai detto bisbetica Ah. Sei tu. T'avevo scambiato per la direttrice.
Devo dedurre che mi hai salutato solo perché mi hai scambiato per il tuo superiore. Che ha 60 anni e non mi somiglia per niente. Quindi oltre che maleducata sei anche ruffiana.
Grazie P. ma non sono più interessata a salutarti. 

A te che sei stata il mio superiore per un anno prima di mandare in fallimento l'azienda. A te che ora che hai mandato a gambe all'aria anche l'altra ditta standotene in panciolle a comandare come una gran donna d'affari senza combinare nulla. A te che passi gran parte del tuo tempo in palestra tanto hai i tuoi galoppini che lavorano per te. A te che hai lasciato a casa tutti facendo passare che hai fatto il possibile per i tuoi sottoposti ma purtroppo non c'è stato niente da fare. Ma tu e i tuoi adepti siete sempre lì pagati a far niente. A te che quando mi incontri non solo non mi saluti ma non hai neanche il fegato di guardarmi in faccia.
Grazie M.M. ma non sono interessata a salutarti.  

A voi utenti tutti che arrivate 1 minuto prima o più facilmente 1 minuto dopo la chiusura del servizio dicendo che avete fretta, che vi parte il treno, che dovete scappare in aereoporto o su una nave spaziale, che il bambino vi ha vomitato nelle scarpe, che il cane vi ha cacato sul tappeto e avete necessariamente bisogno di quelle cento fotocopie (non una...cento!), è una questione di vita o di morte se rinunci al pranzo per farmele, ti pago un caffè...
A voi che appoggiate rumorosamente i vostri I-Phone, I-Pad, i vostri Mac sul mio bancone senza chiedere se danno noia e poi vi mettete a chiacchierare dei cazz...i vostri mentre io cerco di lavorare o chiedete dov'è il bagno o il bar come se fossi un portiere.
A voi che parlate al cellulare in mezzo all'ingresso con il vivavoce per non farvi venire il tumore al cervello ma rompete i maroni a tutto i resto dell'umanità e quando vi dicono che non si può urlare in Biblioteca ve ne andate altezzosi e scocciati borbottando che si stava meglio quando si stava peggio. Il tutto dando per scontato che il saluto è un optional.
Grazie U. ma non sono più disposta a salutarvi. E il bagno è nel seminterrato sulla destra.


Tanto so che non lo farò. Di NON salutare, intendo. E' nel mio DNA, mi viene naturale. Neanche me ne accorgo. E so anche che continuerò a rimanere male quando i miei figli saluteranno senza essere ricambiati e continuerò a domandarmi dove hanno sbagliato quei genitori. Quelli di quegli adulti che voltano la faccia pensando di essere superiori, pensando così di segnare il territorio mettendo in chiaro che loro salutano solo coloro che ritengono degni.
So che continuerò a lamentarmi invano ma lasciatemelo dire... il bagno è nel seminterrato sulla destra: andate a cacare!

martedì 18 febbraio 2014

GENITORI IMPERFETTI

PREMESSA: Oggi pomeriggio, martedì 18 febbraio, c'è il ritiro della prima pagella di Jacopo e il colloquio con le maestre della materna di Pietro. 
Tralasciando l'incrocio di impegni, poteva e doveva essere una bella giornata. Emozionante. Eccitante.
Jacopo è un bravo studente, a giudicare dai quaderni almeno. E' ordinato, intelligente, educato e rispettoso. A parte le polemiche del lunedì. A parte il fatto che per lui la scuola non serve a nulla. A parte che lui le cose che ha imparato, le ha imparate da solo.
Pietro, nonostante il capello da diavoletto pare molto attivo all'asilo. Anzi lui è il capo della banda...
Insomma, l'idea era di fare i due colloqui, passare a ritirare il regalo a casa del nonno e poi vederli spacchettare col petto gonfio e la coda aperta il giusto e meritato premio.

ANTEFATTO: Ore 20.35 del giorno prima. Lavati i denti e infilati i pigiami i piccoli delinquenti giocano andando verso la camerina, da veri bambini medi: mani dentro le mutande a gingillarsi il pisellino. Ognuno il suo.
E poi Jacopo tira fuori lo sfondone n. 1 e rivolto a Pietro dice "CIUCCIAMI IL PISELLO!"

REAZIONE: Io mi gelo. Per un attimo. Poi faccio finta di niente e continuo a preparare i letti per la notte. 
Mio marito inizia a fumare dalle orecchie. Cos'hai detto? Niente, niente.
Il bambino accusa il colpo, si rende conto di averla sparata troppo grossa...Luca affila i denti Ripeti quello che hai detto alla mamma! 
No. 
Ripetilo! 
No, ho paura.
Rapido esame di coscienza: mio figlio ha paura di me. Vabbè. Questo lo si vede più tardi.
Ripetilo! 
Ho detto ciucciami il pisello 
Cosa? 
Ciucciami il pisello 
Cosa? 
Ma siete sordi? Ho detto ciucciami il pisello! 
Ecco. L'ha detto. Avevo sentito bene. Non ha detto ciucciami il calzino. Ha proprio detto ciucciami il pisello. Cazz...
Ma è un modo di dire, per me vuol dire un'altra cosa! 
E cosa vuol dire di grazia? 
Toccami il pisello!
Aaahhhhh! Allora questo cambia tutto...
Io e Luca, senza metterci d'accordo facciamo il giochino del poliziotto buono e di quello cattivo: insomma una cosa alla Arma Letale. Lui impersona Mel Gibson, io Danny Glover. Spero di essere all'altezza, non sono abituata a fare la parte della buona...
Mio marito si avvicina minaccioso alla peste Dove l'hai sentito, chi te l'ha detto? Nessuno l'ho inventato io. Il bambino diventa piccolo piccolo.
Non è possibile: è una frase che non hai mai sentito in casa!
Questo è vero. Io, ormai è chiaro a tutti, non sono una signora. A dir la verità sembro più uno scaricatore di porto. "Merda!" è un intercalare tutto mio. A volte mi capita di disturbare anche qualche santo del creato ma questa frase, veroiddio, da me non l'hanno mai sentita. Io non ce l'ho neanche il pisello! Stavolta sono stata dispensata. Luca, più fine e colto di me non è stato neanche preso in considerazione nella ricerca del maestro del crimine. 
Jacopo non puoi averla inventata tu questa frase dico io restando calma. Se ci dici da chi l'hai sentita se ne parla con calma...
Ma perché se vi dico la verità voi non mi credete? Non l'ho sentita da nessuno.
Attimo di silenzio. Luca urla Cosa fai ci prendi in giro? Vergogna! Scordati qualsiasi premio domani per la pagella... e se ne va dalla stanza. Jacopo piange. Tossisce. Piange più forte. Pietro zitto zitto si mette a letto, si copre fino alle orecchie e ascolta. Per fortuna stavolta non tocca a lui. 
Jacopo ma ti rendi conto di cosa hai detto? Prova a immaginare la scena...
Fa schifo! risponde lui con gli occhioni bassi, e poi dice lo sfondone n. 2 Lo sanno tutti che fa schifo! 
Tutti chi? 
Quelli della mia età...dal pisello si fa la pipì che è una cosa che puzza...
Mio marito ritorna come una furia urlandomi Allora lo vedi che ci prende in giro? 
Jacopo, dico io non so come mantenendo l'autocontrollo quindi l'hai detto tu che ne avete parlato con i tuoi compagni... 
No. Non è vero! Non ne abbiamo mai parlato. 
Inizio ad alterarmi anch'io. Jacopo il pisellino, la patatina, le pocce, grandi o piccole che siano sono una cosa personale...
Ma l'hai detto tu che dobbiamo aprirci il pisellino!
E ti pareva che alla fine non fosse colpa mia! 
Va bene. Allora mettiamo in chiaro le cose una volta per tutte. Tu e Pietro potete toccarvi il pisellino. Ognuno si tocca il suo, però. Io e il babbo possiamo toccare il pisellino a te e a Pietro per lavarvi. Tu e Pietro NON POTETE toccarvi il pisellino a vicenda. Tu NON PUOI toccare il pisello al babbo, a G. o a qualsiasi altro maschio con cui vieni a contatto. NON PUOI toccare le chiappe e le pocce né a me né a qualsiasi altra donna o bambina da qui a quando capirai che loro non sono d'accordo nel farselo fare. Quando avrai una fidanzata, verso i 40-45 anni, allora sarà diverso.

Ma io sono piccolo! Quando vi abbraccio vi devo per forza toccare le mele!

CONCLUSIONE: Siamo dei genitori imperfetti. Comunque si faccia, si fallisce. Rileggendo la discussione ho trovato almeno dieci punti che abbiamo sbagliato. Magari l'intento era giusto per un verso ma confuso per l'altro. Il corpo umano è bello: io e mio marito non l'abbiamo mai nascosto per non creare inutili e incomprensibili vergogne o tabù nei bambini. E' vero anche che i bambini a quell'età non hanno malizia, la sessualità non ha ancora trovato la sua via e che Jacopo dicendo quella frase a suo fratello non si immaginava certo Pietro a fare proprio quella cosa lì. E ora? Si punisce davvero, non regalandogli una cosa che desiderava tanto e per cui si è impegnato per sei mesi? Si fa finta di niente per non creargli turbe in futuro? Si insiste per farsi confessare il vero colpevole? E poi cosa si fa? O lasciamo che ce l'abbia vinta lui: che pensi davvero che ci possa prendere in giro? Gli si lascia pensare che le cose che dice non abbiano delle conseguenze affinché lui viva con la giusta serenità i suoi sei anni?

Bisogna che qualche genitore meno imperfetto di noi, scriva un libretto di istruzioni per l'uso e la manutenzione della famiglia. 
Nel frattempo a me e a mio marito ci tocca tirare avanti questa "difettosa" che abbiamo...

martedì 11 febbraio 2014

TEST DI S. VALENTINO...PER LEI E PER LUI!

PER LEI

Cosa rappresenta per voi S. Valentino?

a. La festa che aspettate tutto l'anno
b. Una delle poche occasioni che avete per rinfacciare a vostro marito che non si ricorda le occasioni importanti insieme al vostro compleanno e al vostro anniversario
c. Un compagno di classe di vostro figlio. E che voi sappiate non è neanche lontanamente vicino alla santità

Vostro marito ama la lingerie sexy...

a. Aspettate che il vostro lui si presenti con la bustina "La Perla", vi infilate immediatamente la biancheria di seta per farvi ammirare dagli occhi innamorati del vostro compagno
b. Provate a strizzarvi in quelle calze a rete autoreggenti del lontano capodanno 2005 ma vi fanno sentire un insaccato di carne e il silicone delle calze si è incollato alle vostre cosce diventando un tutt'uno con voi. Decidete quindi di rientrare nella vostra tuta
c. Comprate un completino nuovo di zecca. Che nasconda quello che non ci dovrebbe essere, che sollevi quello che è crollato e che vi faccia immaginare di avere due taglie in più. E' quasi un miracolo, ma spendendo il giusto ci si può fare. Minacciate il vostro partner di non sganciare niente perché per una sera, sarà tutto pericolosamente in bilico...

Per S. Valentino organizzerete...

a. Una cenetta a due, a lume di candela in un posto molto chic. I bambini a nanna dai nonni così per una sera tornerete a fare i fidanzatini
b. Una trippa alla fiorentina annegata nella cipolla. Per dolce gli fate trovare sotto il cuscino una stecca di Baci Perugina confezione Deluxe con i messaggi scritti da Alessandro Siani
c. Niente. Tanto vostro marito inizierà a sentire i primi sintomi dell'influenza che ancora non aveva manifestato. Gli farete vedere da lontano il completino che avete comprato e lui dirà Bello. L'hai bagato con il duo fondo Faschion? Vai...boi ci si rifà.

Per S. Valentino gli regalate una cravatta nera di seta e...

a. Vi fate trovare nude indossando solo la cravatta come Julia Roberts in Pretty Woman. Avete appena finito di leggere 50 Sfumature e avete qualche idea su come sfruttare quel capo...
b. Il vostro lui la userà per appendere nello scantinato quel prosciutto che gli hanno regalato per farlo stagionare
c. Il vostro lui vi dirà Ah. Bella. La desideravo proprio. E la metterà in un cassetto come tutte le altre cose che gli avete regalato trovandovi la scusa che non la mette per non sgualcirla. In ogni caso, visto che comunque avete appena finito di leggere le 50 Sfumature, tirerete fuori le vostre manette con il pelo rosa facendo attenzione a non chiuderle fino all'ultimo scatto perché non ricordate più dove avete collocato le chiavi...

Scegliete uno dei tanti pregi che ha il vostro compagno

a. E' romanticissimo! Con lui è come vivere tutti i giorni in un romanzo rosa
b. E' un burlone. Ma appena posso gli mando via posta le carte dall'avvocato. Così. In amicizia
c. E' l'unico uomo conosciuto che sia riuscito ad usare l'AB Slide con assiduità e cocciutaggine pari solo alla capacità del suo Liberty di mettersi in moto con tutti gli sbalzi termici dell'anno solare

PER LUI

E' il giorno di S. Valentino: prima di svegliare la vostra compagna che fate?

a. Le preparate la colazione da portarle a letto senza dimenticare una rosa rossa da appoggiare sul vassoio
b. Vi mettete la maschera di Scream e state pronti a cacciarle un urlo subito prima di atterrarla sul materasso
c. Nulla. Tanto qualche secondo prima di qualunque cosa pensiate di farle, i bambini con una scusa o con l'altra la sveglieranno nel peggior modo possibile 

Lei torna a casa la sera di S. Valentino e le fate trovare...

a. Un bagno caldo con i sali rilassanti, le candele profumate e i petali di rose rosse che galleggiano sull'acqua. Le servite in vasca una coppetta di fragole e un calice di Champagne dove sul fondo si intravede un Trilogy...
b. Un abbonamento annuale per la palestra così magari il prossimo S. Valentino riuscirà ad entrare più agevolmente in quelle autoreggenti senza sembrare un salame di cinta
c. I bambini mangiati, impigiamati e pronti per la nanna. Nel frattempo mentre vi piegate per rincalzare le coperte ai guastafeste, le fate intravedere l'elastico di quei boxer molto sexy che lei vi ha fatto trovare sotto il cuscino...

Per la festa degli innamorati cosa le regalate?

a. Una rosa rossa per ogni anno da quando l'avete conosciuta e se gli anni sono pari, una in più per dedicarle l'amore eterno...
b. Un orsacchiotto di peluches con un cuore tra le zampe con su scritto I Love You Roberta. Anche se vostra moglie non si chiama Roberta. (Nel frattempo cercate una giustificazione convincente per spiegarle che quell'orso ve l'hanno regalato insieme al completino marca Roberta che troverà sotto il cuscino, bischeri che non siete altro)
c. Nulla. L'amate tutti i giorni dal giorno che l'avete incontrata. Lei lo sa. (O almeno sperate che se la beva)

Come pensate di dichiarare l'amore eterno alla vostra compagna?

a. Con dei fuochi d'artificio fatti apposta per lei che vi godete insieme mentre un violinista le fa una serenata
b. Appena torna a casa le fate scoppiare tra i piedi una decina di castagnole. Lei non so, ma i bambini si divertiranno senz'altro
c. Le scrivete su FB alcune delle frasi romantiche riportate nel vostro carteggio di quando vi siete conosciuti,  di modo che tutte le sue amiche sappiano che marito romantico e innamorato ha lei

Se aveste le possibilità economiche e voleste far sentire la vostra compagna di vita una vera regina la portereste...

a. Da Chanel Gioielli
b. All'Ipercoop. Così mentre lei sceglie qualcosa voi date un'occhiata da Euronics. C'è quel cellulare che puntate da un po'...
c. A mangiare da Pinchiorri. Una modesta cena da 900 € potrebbe essere un buon inizio serata...


PREVALENZA RISPOSTE a


PER LEI: Siete una donna dolce, amorosa e innamorata del vostro Lui. Il vostro compagno è per voi come ossigeno, come l'arcobaleno dopo un temporale, come il sole per i girasoli. CONSIGLIO: Cercate di non svegliarvi mai perchè la realtà potrebbe essere più dura di quello che pensate.

PER LUI: Che palle! Siete mielosi come 3 kg di zucchero. Va bene che siete innamorati ma siete la fortuna dei dentisti! CONSIGLIO: Pizza, cinema e a casa. Ve la darà lo stesso e almeno non avrete messo in difficoltà tutto il resto degli uomini!

PREVALENZA RISPOSTE b

PER LEI: Siete invecchiate, un po' sovrappeso e rovinate da tutti i film d'amore che avete visto nell'ultimo ventennio. E allora? Allora non esistono i Richard Gere, gli Hugh Grant, i Bradley Cooper o i George Clooney. Fatevene una ragione e tenetevi Riccardo, Ugo e Giorgio. CONSIGLIO: Se volete continuare a sognare come se vi trovaste in un film, informatevi per un buon avvocato.
PER LUI: Siete della peggior specie. Non c'è molto da dire perché per voi non c'è speranza. CONSIGLIO: Se non avete niente, ma proprio niente in comune con Richard, Hugh, Bradley e George, trovatevi un ottimo avvocato. Se no vostra moglie vi lascerà in mutande. Quelle che vi ha regalato in quel lontano S. Valentino 2001.




PREVALENZA RISPOSTE c

PER LEI: Siete innamorate. Si vede. Si sente lontano un miglio. Ma la vita di tutti i giorni vi ha un po' tagliato le gambe. Siete sempre di corsa, lavoro, figli, palestra e quei peli sulle gambe che si ostinano a crescere sempre più rigogliosi. CONSIGLIO: Fermatevi un po' e tornate a fare i fidanzatini di Peynet. Scoprirete che il vostro amore è saldo e forte come non mai!
PER LUI: E' vero. I figli sono il miglior metodo anticoncezionale che avete a disposizione. Ma ogni tanto sistemateli dai nonni o da un amichetto e fate uscire l'uomo romantico che ha fatto innamorare la vostra compagna e dimostratele che l'amate come non avete mai amato nessun'altra. A parte la vostra collezione di 2500 libri.



















PS: Luca tu ti ricordi dove abbiamo messo le chiavi delle manette? No. Perché sarebbe imbarazzante se dovessimo chiamare il fabbro...

lunedì 3 febbraio 2014

VERO E FALSO: VERITA' E CREDENZE POPOLARI SUL CIBO IN CASA BATTISTI

I BAMBINI NON AMANO I CIBI SAPORITI: HANNO BISOGNO DI MANGIARE POCO SALATO, LESSATO E SCARSAMENTE CONDITO.
FALSO. Jacopo in un ristorante di Siena, sotto gli occhi allibiti dei camerieri si è scofanato un piatto di pappardelle al sugo di nana e una porzione di cinghiale pepato cotto nel Chianti. Va da sé che io ho dovuto mangiarmi il suo menù per bambini composto da 50 g di penne col sugo di pomodoro e una coscietta di pollo stufato. All'epoca aveva poco più di due anni.

I PRIMI: VANNO MANGIATI ALMENO UNA VOLTA AL GIORNO CONDITI CON SALSE NATURALI COME IL POMODORO, IL PROSCIUTTO COTTO O L'OLIO D'OLIVA E IL PARMIGIANO.
VERO. In un'altra realtà. I miei oltre i primi sani sopra elencati mangiano la pasta condita con il ragù (o sugo di cane come lo chiamano loro), il pesto (solo comprato perché quello che faccio io lo mangiano a denti alti), con il burro. Tanto burro.

LE VERDURE SONO ESSENZIALI NELL'ALIMENTAZIONE DEI BAMBINI: PRESENTARLE IN MODO GRADEVOLE E DIVERTENTE FARA' DEI VOSTRI BAMBINI DEI MANGIATORI DI BROCCOLI.
FALSO. Ho provato con le carote di Mutu, le zucchine T-Rex e la valeriana di Re Artù e il risultato sono stati improperi impronunciabili da parte di entrambi i nani. Pietro uscendo dall'asilo e raccontandomi cosa aveva mangiato mi ha detto che non aveva mangiato l'insalata. Eh, si. Infatti. La roba verde fa male! gli ho risposto ironicamente, io. Una settimana dopo raccontandomi il menù scolastico mi ha detto che c'erano gli spinaci ma non li aveva mangiati. Stupita gli ho detto Ma come? Gli spinaci dell'asilo li hai sempre mangiati! 
Ma me l'hai detto tu che la roba verde fa male! Risponde. Come dargli torto?

I BAMBINI HANNO BISOGNO DI TUTTI I TIPI DI CARNE: ROSSA E BIANCA MEGLIO SE DI PRODUZIONE CONOSCIUTA, E PESCE ALMENO UNA VOLTA LA SETTIMANA. 
VERO. Ma i miei mangiano solo pollo. Anzi uno dei due è un pollo (nel senso gallus domesticus). Qualcuno, e quel qualcuno ancora lo ricorda con incredulità, lo ha visto nutrirsi solo con mais bollito direttamente dal piatto. A casa l'unica cosa che mangia come contorno è proprio il mais condito con sale e burro. Non è verde quindi non fa male. E poi Cordon Bleu e Wuster (nella loro lingua guster) rigorosamente di pollo. Il pesce non possono neanche sentirne l'odore.

I DOLCI: VANNO MANGIATI CON RIGUARDO E SOLO QUELLI FATTI IN CASA O BIOLOGICI. I PRODOTTI INDUSTRIALI NON HANNO NIENTE DI SANO, NON NUTRONO CORRETTAMENTE E FANNO INGRASSARE.
VERO. Loro li mangiano e io ingrasso. Pangocci, Ovini Kinder, merendine Kinder, Nutella, Fieste, sono all'ordine del giorno. Figli e marito ne fanno un uso sproporzionato e a me tocca fare la dieta per bruciare quello che ingeriscono loro che a quanto pare si ferma sui miei fianchi.

I FORMAGGI COME TUTTI I LATTICINI SONO FONDAMENTALI PER I BAMBINI CHE DA CHE MONDO E' MONDO, CRESCONO CON IL LATTE: STRACCHINO E FORMAGGI MAGRI SONO IDEALI DA PROPORRE ANCHE COME SECONDO.
FALSO. il mio primogenito, che ha sempre amato troppo il latte della mamma, non potendo usufruire dello stracchino materno e non potendo io mungermi latte al cioccolato, non ha toccato il latte e i derivati fino a tarda età. Pietro invece, ben lontano dai vizi del fratello ha sempre disdegnato il mio latte e ha preferito iniziare a mangiare come un tribunale lo stracchino della scuola materna. Ma questa è un'altra storia.

LA MERENDA A SCUOLA DEVE ESSERE LEGGERA E GOLOSA: UNA SCHIACCIATINA, UNA FETTA DI PANE CON UNA MARMELLATA FATTA IN CASA O UN PACCHETTO DI CRACKERS. 
VERO. Fino a che un giorno Jacopo mi dice Mamma, dove le prendi le schiacciatine che mi dai per merenda? Dal panaio rispondo Bhè, continua a prenderle perchè a C. piacciono tanto! 
Gliel'hai fatta assaggiare? dico 
No, gliel'ho data tutta! Con gli occhi di fuori ribatto Scusa, ma io fornisco la merenda a C. e tu non mangi? No risponde Lui mi da la sua Fiesta al caffè!
Ecco fatto, la merenda sana!

SEITAN ALLA PIASTRA, FORMAGGIO DI MALGA, COTOLETTA TEMPEH E GELATO DI SOIA SONO UNA VALIDA ALTERNATIVA AI CIBI INDUSTRIALI E PER CHI HA UNA ALIMENTAZIONE PREVALENTEMENTE VEGETARIANA.
VERO. In casa mia, però, l'unica cosa che è entrata quando ero incinta dei figlioli è stato il Tofu, simile alla feta greca come aspetto ma privo di confronti nel gusto. Nel senso che il Tofu non ha sapore e quindi in casa mia (fuori da strettissime necessità) non ci entra. Per il resto alimenti con questi nomi che sembrano acquistati da IKEA mi verrebbero scagliati addosso dal marito e dal suocero cuoco. Dal nome, potrebbero anche essere pesanti e quindi far male. Meglio non rischiare.

SE I VOSTRI BAMBINI NON MANGIANO QUELLO CHE GLI PROPONETE, PROVATE A DIR LORO CHE SE I BAMBINI AFRICANI AVESSERO QUELLO CHE HANNO LORO MANGEREBBERO A QUATTRO PALMENTI. HA FUNZIONATO CON VOI, FUNZIONERA' ANCHE CON LORO.
VERO. Quando non avete un figlio che vi risponde Allora prepariamogli un pacchettino e glielo spediamo. Vedrai che anche loro non lo mangiano!

TUTTO QUELLO CHE VIENE DALLA NATURA E' PIU' SANO.
VERO. E' per questo che a casa mia si fa un uso smodato di Nutella (realizzata con nocciole del mio Piemonte), Ferrero Rocher, Aranciata (quella Oransoda prodotta con solo frutta italiana, senza zuccheri aggiunti e niente coloranti) e Coca Cola. In merito a quest'ultima non vorrei entrare nei particolari di cosa ci sia di naturale: quello che posso dire è che in questa percentuale e così lavorata non può considerarsi una droga.


A mia discolpa posso dire che sono una cuoca discreta, cucino un po' di tutto e i miei cavalli di battaglia mi vengono abbastanza bene. I dolci, poi, sono la mia specialità. 
Quello che mi frega è che i miei bambini non solo non apprezzano ma per esprimerlo usano il superlativo assoluto con tre punti esclamativi: mi fa schifissimo!!!, è cattivissima!!!, mi fa vomitarissimo!!!. Come se non bastasse, messo in bocca il morso, entrambi con un futuro d'attori, fanno versi con bocche storte, sforzi di vomito e allontanando il piatto come se gli avessi messo un bel pezzo di cacca fumante, dicono Non ce la faccio. Mi dispiace ma è schifosissimo. Capito? Gli dispiace anche!
Il massimo per tagliare le gambe ad una co-co cuoca è dirle Sai, mamma che mi piace più il riso che fanno all'asilo? Quando vedi la Carla (la custode della materna che santa donna distribuisce le porzioni della mensa comunale che però NON prepara lei...) chiedile come lo cucina così poi lo fai anche tu!
O quando senti che a scuola mangiano il pesce, i piselli, la carne di vitello e le minestre e a casa mangerebbero in sala per non sentirne neanche l'odore.
O quando fai una torta di frutta che sembra presa in pasticceria per il terzo anno del tuo primogenito e non solo non l'assaggia ma per farti dispetto si ingozza di barrette Kinder. (vedi foto)




Dopo una breve depressione cuocuesca, alla fine ho fatto di necessità virtù: a casa mia si mangia come al ristorante. Le bocche scelte ordinano e io eseguo quindi spesso e volentieri si mangiano 4 cose diverse.
Conto che negli anni i gusti cambino: auguro comunque ai miei ragazzi di trovare il grande amore e di fare due figli. "Due dita in culo" cadauno, come si dice qui a Firenze, così che capiscano col tempo come hanno tagliato le ali al futuro da cuciniere che aveva la loro mamma.


martedì 28 gennaio 2014

SE CON VOI ABITA UN POLTERGEIST...

Se vostro figlio sente le voci, non fate come me.
Non pensate immediatamente che abbia lo Shining, che troverete scritto sulla porta della vostra camera REDRUM e che verrete accettati (con l'accetta) da vostro marito.

Osservate vostro figlio. Guardatelo in tutte le occasioni della sua giornata tipo:


  • se mentre sta giocando si assenta e poi replica al divano


  • se gli fate una domanda e lui si volta, aspetta un attimo e poi vi risponde


  • se il bambino vi chiede Vieni a giocare con noi, ma siete solo voi e il piccolo


  • se quando gli chiedete chi sono i suoi migliori amici lui vi elenca dei nomi che non conoscete 


  • se quando andate al lavoro al mattino la casa vi sembra in ordine e quando tornate pare sia scoppiata una bomba

  • se quando il bimbo è da solo, chiacchiera e ride come se ci fosse qualcuno


allora o vostro figlio ha un amico immaginario o voi avete un bel problema. Lo stesso che ho avuto io.

Il mio figlio quattrenne (quello piccino, rosso, con le fossette e il viso d'angelo) poco tempo fa ha iniziato a lamentarsi con suo babbo, che sentiva le voci. All'inizio, quando mio marito me l'ha raccontato, non ci ho dato troppo peso. Per i primi 5 minuti. Poi il mio primo pensiero è andato a Danny* e subito dopo al piccolo Cole** che si era trovato suo malgrado, a dover aiutare gli spiriti senza pace a trovare la luce. Siccome ne ho già due che mi fanno compagnia anche in bagno e volendo evitare che anche mio marito (che non può sentir neanche parlare di fantasmi senza venir preso da tremori, rizzamenti di pelo e scioglimenti di corpo) mi seguisse nel posticino, ho deciso di approfondire la cosa. 
Quindi senza far notare la mia inquietudine, ho chiesto a mio figlio Amore, è vero che senti le voci? Si mi ha risposto con noncuranza il piccolo pelorosso. E che voci senti, luce dei miei occhi? Non lo so, sento come un uuuuuuuu...
Rassicurata dal fatto che il bimbo avesse un tappo di cerume mi sono ripromessa di comprargli in farmacia un paio di coni scioglicerume e mi sono dimenticata della questione.
Pochi giorni dopo vedendo Pietro sulla poltrona con aria assente gli ho chiesto Amore, cos'hai? Stai male? No, sento le voci mi risponde lui. Cazz...penso io. Hai paura di queste voci? No dice.
Ecco. Appunto. Abbiamo un problema.
Veloce ricerca su internet e scopro che la migliore ipotesi che mi posso aspettare è che in casa con noi viva un poltergeist.
Leggo che gli spiriti rumorosi si manifestano con movimenti improvvisi di oggetti. Ah, penso. Allora Pietro aveva ragione quando diceva che quel Thor nell'ingresso non l'aveva scagliato lui...e pensare che l'ho anche brontolato!
Leggo ancora che gli episodi di poltergeist, tendono  ad essere accompagnati da altre manifestazioni soprannaturali come la comparsa di pozze d'acqua e di scritte sui muri fino alla produzione di voci. 
Pozze di pipì in bagno e chiazze di unto sui muri e sui vetri, valgono lo stesso?
le testimonianze sui poltergeist sono accomunate da tre caratteristiche costanti:
Gli oggetti in movimento colpiscono raramente le persone presenti o danneggiano gravemente la casa.
Le manifestazioni durerebbero alcune settimane o alcuni mesi al massimo.
Si verificherebbe quasi sempre in presenza di una particolare persona, detta persona focale, che, nella maggior parte dei casi, sarebbe in età adolescenziale. 
Pietro, la persona focale, è chiaramente più maturo della sua età...insomma, ci siamo: ho trovato la risposta ai nostri dubbi. Credo di avere le basi scientifiche per dire che con noi abiti un poltergeist.
Che ora, non è per dire, 30 anni fa avrei pagato per avere un amico fantasma, ma in questo momento storico non è proprio il massimo. 
Vero è che, se non fa male a nessuno, se mi promette che non mi metterà di nuovo in disordine la sala, anzi se volesse togliere un po' di polvere dai mobili e disappallottolare le maglie di mio marito, sono anche disposta a dargli un nome e a concedergli un posto in casa. Lo dico qui: se accetta (non con l'accetta, però) si faccia vivo. O meglio: batta un colpo. Non di notte, però che già si dorme male da sei anni a questa parte...

Se invece, vi trovaste a fare i conti con:


  • rumori notturni tipo chiavi che girano nella porta del bagno ma in bagno non c'è nessuno



  • la voce di vostro figlio che vi chiama e quando arrivate in camerina lui è lì che dorme beato



  • una musata contro la porta del bagno che pensavate di aver lasciato aperta e invece quando vi siete alzate di notte per fare il bisognino, l'avete trovata chiusa



  • vostro marito che arriva a colazione portandovi un rotolo di carta igienica intero ripescato dal water, carta igienica che chiaramente NESSUNO ha buttato nel buco



  • spade, corone e mazze ferrate dei playmobil che scompaiono e poi riappaiono nei posti più impensati, tipo sotto l'armadietto dei medicinali in bagno o nel vostro beauty dei trucchi


allora...o siete voi che state dando i numeri o con voi è venuto a soggiornare anche Beetlejuice.
Se vostro marito sospetta che stiate soffrendo di una rara demenza senile che si sviluppa in giovane età, non dategli retta: è solo perché lui ha una fifa blu degli spiritelli che popolano la vostra dimora. 
Detto questo, volenti o nolenti ci stringeremo un po' io, mio marito, i ragazzi, Beetlejuice e il poltergeist e vivremo tutti sereni e folli come siamo sempre stati...
(Comunque, che resti tra noi, sono contenta che Pietro NON abbia un tappo di cerume nelle orecchie!)

*   Protagonista del film Shining
** Protagonista del film Il sesto senso